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Itinerari

Itinerari

 

Stazioni balneari e spiagge

    Bed & Breakfast Cairoli

San Pietro VernoticoCalidoski - Campo di Mare - Lido con ampio arenile e tutti i servizi necessari per passare una giornata in pieno relax (lettini, ombrelloni, musica, gazebo...) o in movimento (beach volley, beach tennis, noleggio canoe e pedalò)

Casalabate: Lido con arenile e scogliera bassa

Lecce: San Cataldo: Lido con ampio arenile e pinete

San Foca: Lido con arenile e scogli affioranti come isolotti

Torre dell'Orso: Lido con fine arenile e ampia pineta

Otranto: Lido con arenile

Santa Cesarea Terme: Lido con scogliera alta e pineta

Santa Maria di Leuca: Lido con scogliera bassa e piccoli arenili

Morciano: Lido di « Torre Vado », con ampio arenile

Gallipoli: Lido di « San Giovanni », con ampio arenile

Porto Cesareo: Lido con ampio arenile

Ugento: Marina di S. Giovanni, lido con scogliera bassa e occhielli di sabbia

Racale: Marina di « Torre Suda », lido con scogliera bassa


Diving

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La Riserva naturale statale Torre Guaceto  è una riserva naturale statale situata sulla costa adriatica dell'alto Salento, a pochi chilometri dai centri di Carovigno e San Vito dei Normanni e 27 km da Brindisi. Le prime azioni a tutela di Torre Guaceto risalgono al 1970 quando la marchesa Luisa Romanazzi Carducci dalla sua entrata nel direttivo nazionale del WWF Italia, fece sì che l'associazione prendesse a cuore questo territorio. La Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto si estende per circa 1.200 ha presentando un fronte marino che si sviluppa per 8.000 mt. L’area è configurata come un rettangolo più o meno regolare, con una profondità media di 3.000 metri, attraversata e divisa dalla strada statale 379. Nell’area posta a valle della superstrada i terreni hanno una connotazione più naturale. Qui sono riconoscibili due tratti principali. In primo luogo, nella parte prossima al mare e per circa metà della lunghezza della costa protetta della riserva vi è un apparato dunale imponente, concluso verso terra da una fitta macchia mediterranea. Il secondo tratto costiero, che si sviluppa verso sud, non presenta né dune né spiaggia. Si caratterizza come una costa bassa e rocciosa, con piccole spiaggette ed una vegetazione che si spinge fin sulla linea di costa. Successivamente la crescita dei canneti ha chiuso parzialmente le superfici libere delle acque. Il sistema che n’è scaturito riviste un grande interesse da punto di vista ambientale, essendo luogo di passo di numerose specie di avifauna ed, inoltre, essendo caratterizzato dalla presenza costante di uccelli, anfibi ed insetti connessi ai sistemi umidi.

Immersione nella baia di porto badisco:  L’immersione indicata anche a chi ha un brevetto owd ci si immerge da riva con estrema semplicità e sicurezza il fondale inizia ad un profondità di 3 mt per poi degradare gradatamente fino ai 23-25 mt spostandoci verso l’estremità opposta dal luogo di inizio immersione si posso visitare per chi ha il brevetto caver due grotte di grande ampiezza ove non di rado abbiamo si addentrano le cernie. Il sito di immersione è un ottimo anche per chi deve ultimare la formazione del corso owd.

Immersione a santa caterina di Nardò:  Questo sito di immersione è adatto anche a chi ha un brevetto owd perché predeve un fondale di max 18 mt con un passaggio nella grotta marras ove si entra a circa 4 mt di profondità per poi uscire a circa 18 mt si puo durante l’immersione visitare un’altra grotta molto suggestiva per via della possibilità di emergere al suo interno si accende attraverso un ampio passaggio a circa 4 mt di profondità

Grotta del Ciolo:  Immersione molto semplice adatta a chi ha un brevetto owd o superiore si accende all’interno di essa attraverso un ampio passaggio a circa 4mt di profondità per poi emrgere al suo interno un due ampie sale dove il colore blu del mare crea un suggestivo effetto all’interno di essa.

Punta della contessa:  Punto di immersione situato a pochi minuti di mare dalla costa di Campo di Mare per questa immersione è richiesto un brevetto awd e prevede una profondità di circa 26-27mt è molto suggestivo per la presenza di gorgonie rosse che formano una distesa molto ampia con piante di notevole altezza.

Sorgente del fiume Chidro:  Situato nel territori di Taranto è un’immersione molto semplice ma da svolgersi nel periodi estivi per via della temperatura dell’acqua, costante durante tutto l’anno, di circa 18°. La sua tipicità sta nel fatto di poter fare un’immersione in acqua sorgiva dolce che si può vedere sgorgare sul fondale del fiume la profondità massima è di circa 12mt quindi adatta a tutti. La fauna è caratterizzata da piante di fiume che partendo dal fondale affiorano in superficie creando un atmosfera surreale, superata questa parte del fiume si intravede un fondale roccioso l’acqua è molto limpida si possono vedere anguille e cefalotti.


Salento e altro ancora

Lecce, Gallipoli, Otranto, Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea Terme, Brindisi, Ostuni, Alberobello, Castellana Grotte, Cisternino   Bed & Breakfast Cairoli

La Puglia presenta un affascinante connubio tra bellezze naturali e patrimonio culturale. Se desiderate vivere un’esperienza densa di suggestioni vi consigliamo di attraversare questa terra inoltrandovi negli incantevoli luoghi di mare, di vivere la tranquillità di una natura per certi aspetti ancora incontaminata, di assaporare i tanti prodotti locali, di perdervi in un paesaggio ricco di colori intensi e sfumature, di percorrere le vie dei nostri centri storici, di godere del fascino delle coste salentine anche attraverso emozionanti immersioni subacquee alla scoperta di fondali incantevoli. Gli ospiti del B&B troveranno a disposizione il materiale informativo utile per organizzare escursioni, diving e corsi per il conseguimento di brevetti sub con autorespirazione ad aria.


Cattedrali e Santuari provincia di Brindisi e Lecce

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Casalabate: L'abbazia di Santa Maria di Cerrate, situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate, fu costruita nel XI secolo. Oggi è di proprietà dell'Amministrazione provinciale di Lecce. L'area in cui sorge l'Abbazia di Cerrate, fu acquisita dalla provincia di Lecce nel 1965, e venne destinata a sede del museo e del centro di ricerche e studi di folklore e tradizioni popolari salentine. All'ingresso del museo, in una platea datata 1692 eseguita dal tavolario Gaetano Pinto è scritto: "Abbadia di S.Maria a Cerrate sita nelle pertinenze della Terra di Trepuzzi".

Brindisi: La chiesa di Santa Maria del Casale è un'interessante costruzione romanico-gotica sita 2 chilometri a nord di Brindisi, nei pressi del quartiere Casale, sulla strada per l'aeroporto. Fu eretta allo scadere del XIII secolo sul luogo dove esisteva una cappella che custodiva un'icona mariana legata ad una pia tradizione a san Francesco d'Assisi che, di ritorno dalla Terrasanta, avrebbe qui pregato. Fu donata nel 1300 dal re Carlo II all'arcivescovo Pandone. Il luogo dove sorgeva la chiesa della Madonna del Casale era solitario e ameno e gli arcivescovi di Brindisi vi costruirono la loro dimora estiva Caratteristica per il notevole gusto cromatico è la facciata a fasce di disegni ornamentali di pietre a due colori; è spartita, come i fianchi, da esili lesene tristili, congiunte da cornici in basso e dall'archeggiatura cieca in alto, a scala lungo il timpano della facciata e ad archi trilobi sui fianchi e nella parte absidale. Sul portale un originale protiro pensile, aperto davanti con un arco trilobo, ripete lo schema architettonico della facciata; al di sopra si apre una grande finestra ogivale. Internamente è a croce latina a una navata con tetto a capriate e volta a crociera sull'abside. Vi si conserva una colonna in marmo pario sovrastata da una croce che si ritiene essere quella dell'Osanna (IX secolo).

Gallipoli: Cattedrale dedicata a « S. Agata », costruita da Giov. Bern. Genovino da Gallipoli nel 1630

Lecce: Cattedrale dedicata all'« Assunta ». Fondata nel sec. XII, fu completata da Giuseppe Zimbalo nel 1659-70. Nella Piazza del Duomo, adiacenti alla Cattedrale, sorgono il grandioso Campanile eretto da Gius. Zimbalo (1661-68) alto m. 68,38; l'Episcopio risalente al 1420-25, restaurato nel 1032 e il Pailazzo del Seminario (1694-1709) che conserva nel cortile un pittoresco pozzale di Giuseppe Cino

Nardò: Cattedrale dedicata a Santa Maria, fondata nel 1090 dai Benedettini. Rifatta e ingrandita nel '300. Fu riportata allo stile romanico-ogivale di restauri del Tafuri (1892-1900)

Otranto: Cattedrale dedicata all'« Annunziata ». Costituisce un esempio originale di architettura di tipo paleo-cristiano. Fu eretta nel 1080 da Ruggero il normanno. Notevoli il rosone a 16 raggi (XV sec.), il portale barocco (1764) e all' interno, il famoso mosaico, opera del monaco Pantalone (XII sec.), con influssi bizantini . I Santuari in provincia di Lecce:

Ugento: Cattedrale dedicata all'« Assunta », rifatta nella prima metà del sec. XVIII dopo che i Turchi l'avevano distrutta nel 1545

Alezio: Santa Maria della Lizza

Carpignano Salentino: Maria SS. della Grotta

Copertino: Collegiata « Madonna delle Nevi »

Cagliano del Capo: San Francesco di Paola

Galatone: Crocifisso della Pietà Madonna delle Grazie

Leuca: Santa Maria di Leuca

Palmariggi: Madonna di Montevergine

Parabita: Madonna della Coltura

Racale: Madonna del Fiume

Supersano: Madonna di Celimanna

Torrepaduli: San Rocco


Chiese rupestri e chiese rurali provincia di Lecce

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Carpignano Salentino: Chiesa rupestre delle SS. Cristina e Marina, Conserva affreschi bizantini di varie epoche, i più antichi della Puglia datati

Casarano: Chiesa rupestre del Crocefisso, con affreschi del XII sec.

Gallipoli: Chiesa di San Mauro a tre navate, con affreschi bizantineggianti del XIII secolo. E' sulla via per Porto Cesareo

Giurdignano: A qualche chilometro dall'abitato si trova la Centoporte, ruderi di un'abbazia. Nell'abitato c'è la chiesa rupestre del Salvatore del 'VIII sec. con affreschi del XIV sec.

Melendugno: In località Torre dell'Orso, numerose grotte o laure frequentate nell'arie medioevo

Miggiano: Cripta di Santa Marina con affreschi bizantineggianti.

Ortelle: Chiesa rupestre della Madonna della Grotta con affreschi del XV secoìo.

Otranto: Alla periferia dell'abitato è il gruppo di grotte formanti l'antico monastero di San Giovanni. La Chiesa rupestre di Sant'Angelo conserva ancora resti di affreschi. Sulla strada litoranea per Leuca è il Monastero basiliano ci San Nicola di Casale, con i resti della chiesa, distrutta dai turchi durante la presa di Otranto (1480)

Palmariggi: Santuario rupestre di Montevergine con affresco

Patù: Le Centopietre, grazioso tempietto con affreschi del XI secolo

Poggiardo: Gli affreschi provenienti dalla chiesa rupestre di Santa Maria degli Angeli sono conservati nel piccolo Museo in cui è ricostruito l'ambiente originarie

Ruffano: Chiesa rupestre del Cannine, sotto la chiesa omonima, con affreschi dei XIV secolo

Sanarica: Chiesa rupestre sotto la Chiesa dell'Assunta con affreschi del XI secolo

San Cassiano: Chiesa rupestre della Madonna della Consolazione con vari affreschi dei XIII-XV secolo

Specchia: Fuori del paese, il convento dei Cappuccini, la cui chiesa è costruita sopra una cripta adorna di affreschi

Squinzano: A 7 chilometri dall'abitato, verso il mare, nella solitudine della campagna trovasi la Chiesa di Santa Maria dì Cerrate, notevole costruzione romanica del XIII secolo. Fondata dal normanno Tancredi, conte di Lecce. Nell'interno, interessanti affreschi

Supersano: La Celimanna è una chiesa rupestre con interessanti affreschi compresi tra il XIII sec. e il XV,

Tricase: Nella frazione di Santa Eufemia si trova la cripta di Santa Maria del Gonfalone

Ugento: Interessanti affreschi bizantini sono nella chiesa rupestre del Crocefisso e risalgono al secolo XI

Vaste: Chiesa rupestre dei SS. Stefani con le pareti completamente affrescate (XIII sec.)

Veglie: La Cripta della Pavana risale al XIV secolo, è completamente affrescata.


Castelli Borghi medievali provincia di Brindisi e Lecce

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Brindisi: Il Castello Aragonese detto anche Forte a Mare occupa il promontorio meridionale con forme irregolari che seguono la conformazione del luogo (ha subito anche crolli e ricostruzioni): all'interno è un salone decorato da un lavabo con stipiti in pietra (XVI secolo). Alla fine del XV secolo risalgono i due baluardi, rotondo quello verso l'interno, triangolare quello verso il mare aperto. Caratteristico è il suo piccolo porto interno, cui si accede per un archivolto aperto nelle mura che verso il 1577 congiunsero le costruzione aragonese all'ampliamento spagnolo. Da una parte la struttura fortificata quattrocentesca con un portale; dall'altra la cosiddetta Opera a corno che segue i dettami dell'architettura fortificata cinquecentesca. Anche questa parte è preceduta da un portale adorno di stemmi. L'isola è saldata alla sponda ovest da una diga che chiude la Bocca di Puglia, mentre tra l'isola e la sponda sud si protendono due dighe che restringono l'imboccatura del porto a 250 metri.

Acaia: Castello aragonese costruito nel 1506 dal barone Alfonso Acaja su tracce e torri preesistenti. Il figlio di questi Gian lacopo costruì la cinta muraria e munì il castello di baluardi e fossato (1535)

Acquarica del Capo: Castello sforzesco del XV sec.

Alessano: Una Residenza fortificata dei Gonzaga (XVI sec.) ed un'altra dei Sangiovanni (1536)

Castro: Castello messo a sacco dai Turchi nel 1480. Venne costruito su di un'antica rocca romana divenuta poi bizantina e normanna

Cavallino: Residenza fortificata dei Castromediano. Costruita tra il '400 e il '500, conserva 8 grandi saloni e 18 medi con ampia scala. Nel cortile la colossale statua di Childano di Limburgo

Copertino: Castello cinquecentesco di grande mole, eretto nel 1540 da Evangelista Mcnga per conto di Alfonso Castriota su di un nucleo molto più antico

Galatone: Castello, residenza dei Pignatelli-Belmonte, che conserva alcune finestre del '500 e un torrione quadrato. Ruderi del Castello di Fulcignano, d'epoca normanna

Gallipoli: Castello ricostruito nel sec. XVI, incorporando su precedente fondazione angioina che a sua volta era sorta su di una fortificazione bizantina

Lecce: Castello eretto su di un nucleo angioino per ordine di Carlo V (1539-48)

Martano: Castello costruito nel XV sec. e rimaneggiato più volte

Melendugno: Castello quadrangolare in tufo, con coronamento e beccatelli, cortile interno e torrione cilindrico a uno spigolo (XV-XVI sec.)

Mordano di Leuca: Castello dei Castromediano (XVII sec.), costruito su di un nucleo quadrangolare trecentesco eretto probabilmente da Gualtiero VI di Brìenne.

Nardò: Castello eretto da Giovanni Antonio Acquaviva nel sec. XV, completato nel XVI sec.

Otranto: Castello eretto da Ferdinando d'Aragona (1485-1498) a pianta quadrangolare con torrioni cilindrici

Palmariggi: Castello cinquecentesco

Parabita: Castello cinquecentesco dei Castriota, recentemente restaurato

Presicce: Residenza fortificata, detta Palazzo Ducale Paterno. E' un rimaneggiamento di una costruzione del XVI secolo costruita intorno ad un castello normanno

Racale: Castello del XVI sec. appartenuto ai Malaspina, ai Bonsecolo, ai Tolomei, ai Beltramo ed infine ai baroni Basurto

Salve: Castello del XIV sec. che resistette nel 1480 ai Turchi e nel 1537 ai corsari algerini

Scorrano: Palazzo ducale settecentesco dei Guarini. Conserva una notevole pinacoteca

Taurisano: Castello eretto nel XVII sec. dai feudatari Lopez y Royo. Restaurato e rimaneggiato successivamente

Tricase: Residenza fortificata « Gallone » costituita dalla trasformazione di un castello trecentesco. Nella frazione di Depressa si trova un castello trecentesco (in pietrame legato con bolo) rimaneggiato nel 1885. Nell'altra frazione di Tutino sorge un castello feudale costruito nel 1400 dai Trani


Borghi medievali provincia di Lecce

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Galatina: Nel suo borgo antico conserva il Museo Civico « P. Cavoli » e la interessantissima chiesa di S. Caterina di Alessandria, di stile tardo-gotico e ricca di notevoli decorazioni

Gallipoli: Insediato su di un'isola, in posizione pittoresca e suggestiva, il borgo antico ha strade strette e tortuose ed una panoramica riviera, sempre ventilata. Nel suo interno accoglie alcuni palazzi medievali e chiese interessanti, tra cui la Cattedrale (1630) e San Francesco (XVII-XVIII sec.), oltre alla Biblioteca e il Museo Civico

Lecce: Percorrendo le stradine della Lecce antica, da Porta Rudiae a Santa Croce, dalla Piazza del Duomo a via Idomeneo, il visitatore può ammirare vicoli suggestivi e pittoresche piazzette, cui fanno corona antichi palazzi con balconi decorati in forme baroccheggianti e ornati da multicolori gerani. Nel nucleo antico, Lecce conserva i monumenti più significativi. La Cattedrale con la sua magnifica piazza nella quale sono insediati l'Episcopio, il Seminario e l'imponente Campanile dello Zingarello. Santa Croce, con la sua sfolgorante facciata in stile barocco, San Matteo, altra creazione stupenda del barocco leccese, e l'Anfiteatro Romano

Nardò: Nel suo borgo antico conserva numerosi e interessanti monumenti, tra cui la Cattedrale, la Piazza Salandra con bei palazzi in stile barocco e nel centro la Guglia dell'Immacolata. Non molto distante, la chiesa di S. Domenico, sorta nel '500

Otranto: Tra le viuzze del borgo medievale, numerosi palazzi antichi conservano sulle soglie dei grandi portoni, le palle di pietra lanciate dalle bombarde turche, dando al visitatore la sensazione di rivivere una leggenda, di riudire a tratti il clamore dì quell'antica battaglia. Percorrendo alcune stradine con stretti passaggi, si raggiungono in breve la interessantissima Cattedrale, la chiesa bizantina di S. Pietro e il possente Castello

Scorrano: Attraversando la Porta Terra (XV sec.), si entra nel quartiere antico con le caratteristiche case medievali dei sec. XVI e XVII. Interessanti il settecentesco Palazzo Ducale dei Guarini e la Parrocchiale del '600


Musei Gallerie e biblioteche provincia di Lecce

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Galatina: Museo Civico « Pietro Cavoti ». Raccoglie dipinti di Mosè Lillo e Gioacchino Toma oltre a pregevoli sculture di Gaetano Martinez

Gallipoli: Musco Civico. Custodisce cimeli etnografici e storici, una piccola raccolta numismatica, sarcofaghi messapici provenienti dagli scavi di Alezio, Ugento, fossili del quaternario ecc. Ha una sezione dedicata alla ceramica del '600 e '700 e una biblioteca ricca di 32 incunaboli

Lecce: Museo Provinciale « S. Castromediano ». Conserva materiale archeologico proveniente da Rudiae, Roca Vecchia e dai territori di Bari (Canosa, Ruvo) e di Brindisi (Egnazia, Valesio). La raccolta contiene: vasi attici, apuli ed italioti, bronzi, terracotte, epigrafi romane e messapiche. La pinacoteca ha dipinti veneti, sculture, vetri di Murano, avori e smalti. Biblioteca Provinciale « Nicola Bernardini » con oltre settantamla volumi ed incunaboli. Interessante la sezione dedicata agli scrittori salentini. Abbazia di S. Maria delle Cerrate ospita il Museo delle tradizioni popolari salentine

Maglie: Museo Paleontologico. Raccoglie numerosi fossili di fauna pleistocenica rinvenuti in grotte e cavità della zona. Resti di elefante antico, rinoceronti di Merck, cavallo, bue primigenio, iena, sciacallo ecc.

Porto Cesareo: Museo Ittico con specie rare di pesci

Ugento: II Palazzo Colosso conserva materiale preistorico rinvenuto nel Salento. Inoltre: armi, monete, bronzi, ceramiche e iscrizioni dei periodi rnessapico, greco e romano


Aree archeologiche e preistoriche provincia di Lecce

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Gallipoli: Fontana ellenistica, ricostruita nel 1500

Giurdignano: Tutt'intorno all'abitato un gran numero di menhir o pietrefitte alte anche parecchi metri

Lecce: In piazza S. Oronzo l'Anfiteatro Romano messo alla luce per oltre una metà. Misurava m. 102 x 83, poteva contenere circa venticinquemila spettatori. Per la via Arte della Cartapesta si trovano gli scavi del Teatro Romano, scoperto nel 1928, forse dell'età adrianea (II sec.). Rimessa in luce gran parte della cavea, (diametro esterno m. 40). E' l'unico scoperto in Puglia, si suppone potesse contenere oltre 5.000 spettatori. A circa tre chilometri da Lecce sulla via per San Pietro in Lama, si trovano gli scavi di Rudiae, città messapica poi municipio romano, patria dei poeta latino Quinto Ennio (III-II sec. a.C.). Sono venuti alla luce avanzi di grandi edifici, di una monumentale fontana, strade perfettamente lastricate e numerose tombe messapiche (III sec. a.C.) con notevole materiale archeologico custodito oggi nel Museo di Lecce

Melendugno: A 3 chilometri fuori dell'abitato verso Calimera il dolmen Placa costituito da sette pietrefitte che sostengono quattro lastroni, monolitici sistemi a capanna

Minervino di Lecce:  Sulla strada per Uggiano, si trova il dolmen di Scusi, il più grande e meglio conservato della provincia di Lecce

Muro Leccese: Conserva notevoli avanzi di mura megalitiche di una cinta messapica (IV-II sec. a.C.). Poco fuori dell'abitato si trova un menhir alto m. 3,50 circa

Patù: Costruzione megalitica detta Centopietre con tracce di affreschi bizantini dell'XI e XIV sec.

Porto Badisco: Alcune grotte preìstoriche, scoperte recentemente, sono visibili sulle pareti dipinti e graffiti raffiguranti scene di caccia, dì cervi e di animali del 4000-2000 a.C. Altro materiale preistorico è stato rinvenuto nella vicina Grotta Romanelli.

Roca Vecchia: Abitato messapico i cui scavi hanno portato alla luce tratti delle mura, del IV-III sec. a.C.. Sono visibili una porta e due torri quadrate. Le numerose tombe a fossa scavate nella roccia hanno dato notevole materiale archeologico del IV-II sec. a.C., attualmente conservato al Museo Provinciale di Lecce. E' stato rinvenuto anche un piccolo forno di ceramiche con molti vasi apuli a vernice nera baccellati.